Una testa dura.

Oggi è il primo di un nuovo mese. Ed ogni primo è, se vuoi, un nuovo inizio. Una giornata di nuovi propositi e di to-do-list, di nuove promesse. Oggi io scelgo me. Proprio oggi, sì. Scelgo il mio odore e le mie unghie piccole ma affilate. Scelgo quei capelli, troppo sottili ma che si appesantiscono facilmente. Come quelle spalle, un po’ provate ma sempre pronte ad un nuovo fardello. Scelgo quel labbro inferiore che continuo a tormentare. Non mi importa se mi capisci, non più. Non mi voglio più giustificare. Io oggi so solo che stavo cercando lontano quando invece avrei dovuto cercare dentro alla mia tasca. Era lì, la mia salvezza. La mia salvezza, sono io. Una faccia capricciosa punteggiata di tante piccole arroganze, con quegli occhi così fermi e sperduti.